Sulla veranda del mio casolare in una notte silenziosa irrompi beffarda. La natura si impone sulla pace che regna intorno. Così suadente trasporti l'animo nei sogni più profondi, ammaliando le membra mie in una dolce litania.
D'improvviso mi hai invaso come spuma di mare sulla scogliera. D'incanto il mondo scompare resta un noi che si nutre avidamente degli attimi fugaci trascorsi insieme. Alle tue braccia possenti mi abbandono l'odore del tuo corpo mi ammalia come profumi d'oriente smarrisco il mio corpo nel tuo in una danza d'anime che ballano all'unisono.